Oggi voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore: il giusto compenso all’agente immobiliare che porta a termine professionalmente una transazione.

blog8Sto scrivendo dei miei pensieri “a voce alta” dopo aver letto questo post di sfogo di un agente immobiliare che dopo aver svolto con soddisfazione di tutte le parti il suo lavoro, si trova a “combattere” per essere ricompensato dell’impegno profuso per il buon esito della trattativa.

L’amico “omissis” dice giustamente che è disgustato. I commenti si sono susseguiti ed ho notato diverse posizioni in merito:

  • “Fai saltare l’atto!”
  • “io se possibile mi faccio pagare prima dell’atto dicendo che devo comunicare il pagamento al notaio”
  • “con l affitto è ancora peggio…”
  • “Si firma con provvigioni sul tavolo, dopo aver letto professionalmente il preliminare, sia affitto che acquisto. Sono loro che chiedono professionalità […]”

Innumerevoli sono le volte in cui la categoria degli agenti immobiliari è stata bistrattata (anche dagli stessi addetti ai lavori), ma è anche vero che ci sono persone là fuori che non rispettano la professionalità altrui. Perché se una transazione arriva a termine con soddisfazione delle parti, sicuramente è stata applicata una miscela di competenza, professionalità, esperienza.

Quindi un professionista si deve trovare nelle condizioni addirittura di inventare stratagemmi o assumere posizioni dure o chiudere gli occhi e sperare che tutto si risolva in modo corretto.

Del resto chi opera ogni giorno al fianco degli agenti immobiliari sa bene che il rischio “assegno cabrio” è sempre nell’aria!

Dopo questa lunga premessa, arrivo al dunque del mio brainstorming personale fra me e i miei pensieri…
Ma possibile che le uniche forme di tutela debbano essere affidate all’invettiva?

Viviamo ai tempi di internet, 2 tap su uno smartphone e scegliamo un ristorante; un altro per prenotare; scelgo un hotel e pago con carta di credito o Paypal. Vado su Amazon ed ho la funzione “acquista con un clic”.

Tutto è garantito al fornitore in quanto è l’istituto finanziario che si accolla l’onere della solvibilità.
E allora mi domando: possibile che non si possano adottare questi strumenti nello svolgimento del lavoro di un Agente Immobiliare?

Non ho soluzioni attenzione, mi piacerebbe stimolare un confronto e comprendere se il limite e tecnico, è culturale o entrambi. E’ superabile? In che misura? In quali tempi?

Non sarebbe bello eliminare un pensiero dalla gestione dell’attività che incide anche così pesantemente sui flussi di cassa (cash flow?).

Continuo a ragionare a voce alta fra me e la tastiera :)

Un cliente vuole che offra al suo supporto la mia professionalità. Un calcolo abbastanza attendibile del costo dell’operazione lo conosciamo già. Certo può variare in fase di trattativa perché un’eventuale proposta d’acquisto può essere più bassa. Ma voi sapete che incasserete almeno 100 (per fare cifra tonda).
Bene, si da la carta di credito a garanzia e l’addebito scatterà il giorno del rogito!

Oppure, è ipotizzabile un pagamento rateale, dove dal momento dell’incarico viene “assorbito” 10 al mese con saldo a fine operazione?
E se l’operazione non si conclude? Si fa un semplice storno (come accade già da 15 anni con tutti gli e-commerce che esistono sul Pianeta).

Mi immagino già un paio di domande:

  • Ma mettere in piedi tutto questo ambaradan ha forti implicazioni tecniche?
  • Ma poi ci sono costi da sostenere?

Vero in parte!

Le implicazioni tecniche con Paypal prima ed oggi con Stripe sono abbondantemente superate.
Stripe-paymentInoltre con Stripe (che sta prendendo sempre più piede) si possono superare tutte le altre barriere:
“il sistema rende superfluo sia l’uso di un account merchant, quello che permette ai commercianti di accettare pagamenti con carta di credito, che il ricorso ai gateway, i servizi di pagamenti esterni. Stripe gestisce tutte le procedure, inclusa la memorizzazione in modo sicuro delle carte e gli accrediti sul proprio conto corrente.” (Fonte: MacityNet).

I costi ormai sono diventati veramente esigui, che a fronte della garanzia e potenza del servizio possono essere abbondantemente affrontati. Parliamo di 1,4% sul valore della transazione. In caso di restituzione (parziale o totale) non si paga nulla. A fronte del rischio di assicurarsi dal rischio di “assegni cabrio” probabilmente potrebbe essere un costo molto rassicurante.

Forse sono utopistico, forse visionario, ma non escluderei a priori tale opportunità.

Voi cosa ne pensate?
Scrivetemi nei commenti le vostre opinioni