Si avvicina il Natale e l’inizio del 2019, carico di promesse, buoni propositi e novità. Riguardo -appunto- le novità nel Real Estate voglio raccontarvi del mio viaggio in terra americana. Gli USA sono il punto di riferimento internazionale per il settore immobiliare. Ho partecipato a due dei maggiori eventi globali, tornando con un bagaglio di ispirazioni e informazioni che voglio condividere con voi. Come promesso, eccomi qui con un articolo che vuole essere un breve “sunto” dell’esperienza.

Prima tappa: Miami Realtors Congress

Il Miami Realtors Congress è il principale congresso mondiale del Real Estate. Accoglie esperti e portavoce da ogni parte del pianeta, e si propone di scambiare conoscenza tra operatori internazionali. 

L’edizione 2018 si è tenuta al Biltmore Hotel: una cornice magnifica nello splendido quartiere Coral Gables di Miami. Coral Gables è un luogo veramente caratteristico della città, con una forte influenza cubana. La location è scelta non a caso, proprio a testimonianza della volontà di osservare oltre la propria cultura, di prestare attenzione alla diversità e alla ricchezza proveniente da “altri”, nonché alle opportunità che il mondo offre.

Durante il primo giorno al Miami Realtors Congress i rappresentanti dei vari paesi presentano i mercati immobiliari di appartenenza a una platea di esperti e investitori. Nel mio pitch mi sono soffermato sui fattori macroeconomici e interni dell’immobiliare italiano, andando poi ad analizzare alcuni indicatori significativi. Il mio obiettivo (e credo di esserci riuscito) era quello di esaltare le possibilità del nostro mattone allargando i suoi orizzonti agli stranieri e di spiegare alcuni fenomeni degni di nota che si stanno verificando. L’Italia, per gli statunitensi, è da sempre una nazione affascinante. Fornire loro un quadro economico chiaro del Real Estate nel Belpaese è certamente utile a focalizzare l’interesse.

Il giorno seguente, invece, ho avuto l’onore di essere il portabandiera nella cerimonia ufficiale. Una grandissima emozione!

L’atteggiamento americano: i congressi servono per fare affari

Una degli aspetti più importanti riguarda la cultura americana dei congressi. Infatti, per gli statunitensi, eventi come il Miami Realtor Congress non sono solo occasioni per acquisire informazioni e fare pubbliche relazioni, ma sono veri e propri momenti propizi per gli affari.

Capita spesso che i partecipanti si scambino biglietti da visita, parlino di investimenti ma soprattutto si accordino. Si vedono persone stringersi la mano e darsi appuntamenti ufficiali per formalizzare ciò che hanno pattuito. La cosa esaltante è che la mentalità americana presuppone l’evento (che sia un congresso, una fiera o quant’altro) non solo come spazio di presentazione, ma anche e soprattutto come occasione decisiva per il business. Per il professionista, non c’è opportunità migliore per trovare nello stesso posto e nello stesso momento una quantità tale di persone potenzialmente interessate e/o interessanti. Dunque arrivano preparati, mentalizzati e pronti a considerare l’evento un tempo operativo a tutti gli effetti. Molto diverso dalle nostre abitudini.

Seconda tappa: NAR Congress

Terminata la splendida esperienza di Miami, sono volato a Boston per il NAR Realtors Congress & Expo: il maggiore evento annuale dedicato ai professionisti del Real Estate. 

Il NAR Realtors Congress è un gigantesco contenitore di realtà di settore, personalità e notizie. A una serie di convegni spalmanti lungo tutta la durata, si unisce l’area Expo con oltre 200 stand. Ed è qui che si possono vedere le novità e le tendenze del settore, alcune delle quali destinate a pervade anche il nostro mercato e a cambiarlo.

Due in particolare mi hanno colpito: 

  • Bank of America ha sviluppato un’app in grado di predeliberare ufficialmente un mutuo per l’acquisto di casa in 10 minuti. Tutto tramite smartphone o tablet. Se è vero che la gestione del dato è diversa in Usa rispetto all’Europa (in America è molto più accessibile l’informazione sensibile), è altrettanto vero che la tendenza è quella di snellire e digitalizzare completamente l’erogazione di credito finalizzato. La visione è quella di considerare la deliberazione come un passaggio agile e necessario invece di renderla un ostacolo. Perché è importante l’app di Bank of America anche per noi? Perché dimostra che il trend di paesi avanzati è investire sul digitale e ottimizzare i processi necessari. Un’ispirazione (e un obiettivo) fondamentale anche per il mercato italiano, spesso ostaggio di burocrazia e lungaggini.
  • Matterport è una realtà che conoscevo già, ma ogni volta che ci entro in contatto, mi stupisco. Fornisce uno strumento per creare ambienti 3d e non solo: planimetrie, virtual tour 360 gradi e parecchio altro. È una delle aziende di innovazione tecnologica più interessanti, perché garantiscono ai clienti d’agenzia un’esperienza “dentro l’ufficio” entusiasmante e offrono agli agenti la possibilità di creare cose complesse in modo semplice, migliorando molto la loro offerta. Fossi in voi, darei un occhio!

L’importanza della formazione per gli Agenti USA

All’Expo moltissimi stand erano occupati dagli enti di certificazione per gli agenti immobiliari. Gli operatori statunitensi hanno particolarmente a cuore la formazione, ed è evidente anche dagli spazi presenti in fiera e dal numero di visite che ricevono. Gli agenti immobiliari mettono sul biglietto da visita la certificazione conseguita, trattandola -quasi- al pari di una specializzazione. Sanno perfettamente che lo studio, l’applicazione e l’aggiornamento sono elementi fondamentali non solo per il proprio status symbol, ma anche e soprattutto per i clienti (i quali pretendono professionisti formati). Prevedono investimenti per conseguire le certificazioni e destinano puntualmente parte del propri tempo per ottenerle.

Questa “corsa” alla formazione è un atteggiamento assolutamente da importare in Italia. La figura dell’agente immobiliare è centrale nella società americana, quasi al pari del nostro medico di base o del notaio. E questo è stato possibile perché la categoria tutta, negli USA, è riconosciuta come qualificata e professionale. 

Ho chiuso la mia visita al NAR Realtors Congress con la General Session. Ospite d’eccezione è stato Mark Wahlberg, che ha raccontato la sua avventura nel mondo degli investimenti immobiliari.

Come ogni anno, sono tornato in Italia arricchito ed entusiasta. C’è un mondo là fuori vivo, in fermento e in evoluzione. E voglio fare di tutto per portare il mio contributo al Real Estate italiano, per migliorarlo, per trasformarlo, per renderlo competitivo. Tornerò ancora negli USA, promesso. 

Un nuovo anno sta per cominciare, e l’augurio che faccio a tutti gli agenti Immobiliari è di essere curiosi e aperti alle novità. È tempo di buoni propositi: il mio è quello di poter continuare a incontrarvi e trovare sulla mia strada altri di voi, per procedere insieme verso la digitalizzazione del settore e il suo sviluppo.

Sarà un grande 2019, ne sono certo! 

Buon Natale e buone feste!

Diego Caponigro