In Italia ci sono oltre 43 milioni di persone che usano internet quotidianamente. Di queste, oltre il 90% sfrutta Google per reperire informazioni, compiere ricerche, acquistare o farsi un’idea circa un argomento, un prodotto o un servizio. C’è di più, perché Big G non è solo il più importante motore di ricerca al mondo, ma è anche la suite di servizi maggiormente utilizzata a livello globale: Gmail, Calendar, Ads, Moduli e molti altri tool appartengono tutti all’universo di Mountain View.

Google è come un grandissimo marketplace aperto 24 ore al giorno e con milioni di clienti sempre disponibili. Anche per gli Agenti Immobiliari. Perché non sfruttare tutto questo ben-di-Dio?

I numeri che ho appena citato ti fanno intuire quanto sia -oggi più che mai- fondamentale ritagliarsi uno spazio sul motore. Questo permette di avere una visibilità orientata a persone realmente interessate al tuo lavoro e alle tue proposte. Perchè? Perché chi utilizza il motore di ricerca sa che informazione vuole ottenere. Per esempio: “Quali Agenzie immobiliari ci sono nella mia città?” oppure “Che prezzo hanno i trilocali nella mia zona?”. Sono domande che gli utenti pongono a Google, e se sei tu ad apparire in cima alla lista delle “Agenzie immobiliare della città” avrai un’altissima probabilità di venire cliccato, quindi visto, quindi considerato. 

La domanda allora è: nel mare magnum di siti e di concorrenza, posso ritagliarmi il mio spazio privilegiato? Cercherò di rispondere in questo articolo in modo semplice e accessibile. Continua a leggere e avrai più chiaro quanto sia importante stare sulla vetta di Google e come aumentare le probabilità che questo accada per le ricerche potenzialmente interessate alla tua Agenzia.

Attenzione: non è una guida tecnica al posizionamento dei contenuti. Si tratta di di un articolo di orientamento al “farsi trovare online”, con cui avvicinarti ai concetti e alle tecniche possibili per essere visibile su Google e ragionare sull’opportunità di promuoverti in rete.

Pagina dei risultati (S.E.R.P.)

Il primo concetto che devo introdurre è quello di Search Engine Results Page (S.E.R.P.), o in italiano Pagina dei risultati. Quando lo interroghiamo, Google presenta una sorta di “classifica” dei link che ritiene più pertinenti con le nostre ricerche e li raccoglie in una serie di pagine, tutte contenenti 10 risultati. Se, per esempio, digitiamo “Appartamenti in vendita Sempione” è probabile che Big G ci mostri per primi indirizzi di siti che contengono proposte di appartamenti in quella precisa zona di Milano. 

Stare sulla vetta della S.E.R.P. nella prima pagina è davvero molto importante: il primo posto garantisce circa il 35% del traffico complessivo (la quantità di clic ottenuta rispetto a tutte le ricerche per la stessa interrogazione), il secondo poco meno del 30%. Scalando al settimo posto la percentuale si abbatte attorno al 5%. E dalla seconda pagina in poi è come se manco esistessimo. Il processo con cui un risultato viene “classificato” sulla S.E.R.P. si chiama posizionamento.

Keyword o parole-chiave

Come fa Google a stabilire la pertinenza di un contenuto e quindi il posizionamento sulla S.E.R.P.? L’algoritmo valuta circa 250 parametri diversi, in gran parte super-segreti. Alcuni li conosciamo perché è lo stesso Google a dirceli, altri per esperienza, ma -di fatto- della maggioranza ne sappiamo poco.

Di certo il motore tiene in grande considerazione le parole-chiave o keyword: termini o insiemi di termini che identificano il significato del testo in cui sono inseriti e che generalmente si presentano con una frequenza maggiore rispetto ad altri termini contingenti e non necessari. Uno dei poteri magici di Google è proprio quello di riconoscere le parole-chiave e valutare il grado di pertinenza di un contenuto rispetto a un’interrogazione. 

Se siete un’Agenzia immobiliare di Varese, per esempio, una buona idea è quella di scrivere i brani di presentazione della vostra realtà inserendo keyword identificative come -appunto- Agenzia Immobiliare Varese, agente immobiliare Varese, vendita case Varese, consulenza immobiliare Varese… Meglio se sono ripetute nei titoli, nei sottotitoli e nei paragrafi. Non serve metterle tutte: basta sceglierne una o due e costruire i contenuti in modo che naturalmente le contengano più di una volta. Attenzione, perché a Google piacciono tanto le parole-chiave, ma odia quando i contenuti sono forzati e artefatti. 

In questo modo aiutaterete il motore a definire la vostra pertinenza rispetto agli utenti che stanno cercando un’Agenzia Immobiliare a Varese e a posizionarvi in maniera privilegiata per l’interrogazione.

Altri fattori di posizionamento

Come detto Google valuta davvero tanti fattori di posizionamento. Vi elenco i principali e noti:

  • Anzianità del dominio e dell’indicizzazione: Google preferisce siti online da tempo perché ritiene sia un indicatore di autorevolezza
  • Qualità dei contenuti: i siti devono contenere informazioni di qualità, ben scritte, chiare e apprezzate dagli utenti
  • Presenza di sinonimi delle keyword: se un contenuto è scritto in maniera naturale, il motore si attende che presenti dei sinonimi delle parole-chiave
  • Usare le keyword nei titoli e sottotitoli: Big G osserva per primi i titoli, poi i sottotitoli e in ultimo i paragrafi. Se le keyword sono ripetute in tutti e tre, sarà più semplice per il motore scovare e comprendere la rilevanza della parola-chiave
  • Usare le keyword nei link: buona norma è inserire le parole-chiave negli indirizzi delle pagine e nel dominio
  • Presenza di altri costrutti: la naturalezza deriva anche dalla presenza di altri costrutti della lingua, come ontologie o collocazioni
  • Presenza di link interni ed esterni: Internet è un luogo di iperoggetti. Significa che la rete è basata sulla relazioni tra oggetti diversi, per esempio i siti. Big G adora quando i contenuti rimandando ad altri contenuti dello stesso sito o verso siti diversi e quando i siti diversi “puntano” al nostro
  • Velocità di caricamento: Google preferisce siti rapidi nel caricamento
  • Alberatura: una struttura e una gerarchia dei contenuti ordinata e logica dà una mano al posizionamento
  • Responsività: cioè l’adattabilità ai dispositivi. In un mondo mobile first è fondamentale che i siti si adattino anche agli smartphone e ai tablet
  • Sicurezza: gli ambienti devono essere sicuri per gli utenti, ad esempio prevedendo il certificato SSL
  • Immagini compilate con il Tag Alt: immagini marcate con l’Alternative Text aiutano il processo di ricerca dei contenuti visivi da parte di Google

Un sito che presenti queste caratteristiche sarà ben visto dal motore che lo preferirà ad altri sulla S.E.R.P.

Tecniche di posizionamento

Ok, avrai intuito che posizionarsi in buoni posti per le ricerche che ti interessano è tutt’altro che facile. Primo perché ci sono tantissimi fattori che concorrono alla posizione; secondo perché non tutto dipende da te ma in gran parte dal volere di Google. 

Ci sono tecniche per forzare o rafforzare il posizionamento? La buona notizia è che esistono.

Si tratta di due approcci diversi. Uno è la SEO (Search Engine Optimization) e opera sul posizionamento organico; l’altro si chiama SEA (Search Engine Advertising) e lavora sul posizionamento sponsorizzato. Vediamoli nel dettaglio.

SEO

Per SEO (Search Engine Optimization) intendiamo una serie di tecniche di scrittura, di marketing e informatiche che aiutano i contenuti a posizionarsi in maniera organica (cioè naturale, senza sponsorizzazione). Tramite un approccio SEO si costruiscono siti orientati a essere trovati per ricerche affini a campo d’interesse. Per esempio, un sito di un’agenzia immobiliare di Forlì potrebbe apparire in cima alla S.E.R.P. o in posizioni privilegiate (del tipo i box a lato) sia per quanto riguarda ricerche come “Agenzia immobiliare Forlì” ma anche per interrogazioni del genere: “Appartamenti in vendita Forlì”. Ciò ha l’effetto di convogliare traffico interessato solo per il fatto che Google assegna rilevanza ai nostri contenuti, senza dover sborsare un euro sul circuito a pagamento.

Per fare SEO occorre tenere in considerazione tutti i fattori che ti ho esposto e diversi altri,  strutturando gli ambienti online in maniera che rispettino i parametri preferiti da Google. Si tratta di una metodologia complessa che considera parole-chiave, architettura del sito, alberatura, link building, programmazione e molti ulteriori aspetti. 

La SEO ha degli indubbi vantaggi ma presenta anche degli svantaggi: non c’è sicurezza di riuscita soprattutto per keyword forti o generiche, potrebbe occorrere molto tempo per riuscire nel posizionamento, da un giorno all’altro Google potrebbe rilasciare aggiornamenti cambiando le carte in tavola (e facendoti scomparire dalla S.E.R.P.), non sempre il risultato è perfettamente controllabile…

Di sicuro, anche solo concentrarsi sulle titolazioni, le parole-chiave e la qualità dei contenuti aiuta a guadagnare reputazione agli occhi di Google.

SEA

SEA è un approccio diverso -forse opposto ma anche parallelo alla SEO- che prevede tecniche informatiche, di scrittura e marketing per operare sulla piattaforma ADS di Google (precedentemente Adwords) promuovendo campagne sponsorizzate. 

In sostanza è possibile pubblicare annunci a pagamento legati a parole-chiave, posizionamenti specifici o comportamenti definiti dell’utente (per esempio la visita di siti o precedenti azioni sul nostro portale – quello che nel gergo viene chiamato remarketing). 

Il meccanismo principale prevede un’asta tra gli inserzionisti per aggiudicarsi la keyword e -di conseguenza- l’apparizione e la posizione degli annunci.

È molto importante sapere che i risultati di Google ADS stanno sempre in cima a quelli organici. Nella S.E.R.P. di Google gli annunci promossi occupano fino alle prime 4 posizioni della classifica, scavalcando sempre i link naturali (sono quelli con la scritta “Ann.” in verde a lato del link). Ed è possibile sostenere la propria attività anche attraverso banner pubblicitari su siti partner, su YouTube e Gmail. La piattaforma è parecchio profonda e consente un perfetto monitoraggio di tutti i dati interessanti, così da misurare costantemente l’andamento della nostra azione pubblicitaria.

Seppur presenti innumerevoli lati positivi, pure la SEA ha qualche difettuccio: in Google ADS è necessario investire denaro reale, quindi attenzione alla spesa, ai ritorni sugli investimenti e alla concorrenza. Oltre tutto la durata del posizionamento è legata alla qualità delle campagne e all’impegno economico riversato. 

SEO o SEA? meglio entrambe

La SEA è certamente un’ottima strategia per avere un posizionamento privilegiato anche per parole-chiave molto forti e competitive. Prova a cercare su Google “Agenzia Immobiliare Roma”. Vedrai per prima cosa annunci a pagamento, solo dopo i risultati naturali. La parola-chiave “Agenzia Immobiliare Roma” è molto competitiva. Ma quanto sarebbe vantaggioso per un’Agente di Roma poter apparire per primo in una ricerca del genere? Davvero tanto. Con Google ADS è possibile, sempre che ti aggiudichi l’asta. D’altro canto la SEO è una strategia più duratura e meno legata a un investimento continuo. Ma è soprattutto utile ai fini di ADS. Già, perché Google da un vero e proprio voto ai contenuti promossi: se ai suoi occhi la qualità è alta, preferirà pubblicare gli annunci collegati rispetto ad altri, abbassando lo sforzo economico e favorendo un buon posizionamento. La SEO non è solo una metodologia di posizionamento, è soprattutto un impianto di qualità per un sito che desidera raggiungere risultati significativi. Dunque la mossa più opportuna è quella di ragionare su un’attività ADS con alla base un’attività SEO.

Il consiglio è quello di rivolgersi a professionisti del settore per gestire al meglio le strategie online.

Google MyBusiness

Sappiamo bene che come Agenti Immobiliari il nostro mercato è fondamentalmente di prossimità, cioè lavora in uno specifico territorio o comunità. È una delle caratteristiche delle Agenzie Immobiliari e anche uno dei punti di forza. Google è una grande porta dalla quale possono entrare tanti clienti e farsi trovare è fondamentale. Una base di partenza per cominciare il tuo percorso di visibilità è quello di utilizzare Google My Business: si tratta di un aggregatore informativo in cui gli utenti possono reperire informazioni sulla tua attività, contatti, recensioni e la posizione dei tuoi uffici in modo da aiutarli a trovarti facilmente sia online che offline. My Business è uno strumento importantissimo e gratuito per chi opera in una determinata zona. In più aiuta il posizionamento naturale. Quindi che aspetti? Collegati a My Business e comincia a fare sul serio!

Per concludere: è vero che oggi la visibilità online delle Agenzie è relegata in buona parte all’ottimo lavoro dei portali che promuovono principalmente i nostri immobili. Ma, d’altro canto, è pur vero che una presenza rivolta alla tua zona, al tuo territorio specifico e ai tuoi veri potenziali clienti è davvero fondamentale. Non solo per proporre case, appartamenti o spazi commerciali. Anche -e soprattutto- per far conoscere la tua realtà e la tua professionalità a utenti che possono essere clienti.

Se comincerai a considerare Google un alleato -forse un po’ pignolo, forse un po’ esigente- stai certo che il tuo brand circolerà al massimo e avrai enormi benefici sul lavoro e il fatturato. Ti consiglio di aggiornarti sui temi che ti ho esposto, affidando l’operatività vera e propria a professionisti che sanno quel che fanno e possono gestire al meglio il tuo marketing.

Con questo articolo ho voluto farti fare un passo dentro il mondo del posizionamento Google. 

Te ne prometto un altro in cui mi concentrerò sulla presenza e la visibilità sui social network: altro tema interessantissimo e oggi sempre più importante per gli Agenti Immobiliari

Se avete domande, dubbi, riflessioni sono a vostra disposizione nei commenti!