Ethereum e Smart Contract sono termini che probabilmente avrai già sentito, ma non sono così sicuro che tu sappia esattamente di che si tratta. Nessun problema! Sono qui proprio per farteli conoscere.

Perché reputo Ethereum e Smart Contract delle vere opportunità per gli agenti immobiliari? Fondamentalmente per due motivi:

  • Perché sono delle evoluzioni applicate alla tecnologia Blockchain che mostrano un potenziale altissimo in praticamente tutti i settori, compreso l’immobiliare;
  • Perché rappresentano un concetto esteso di operatività su una blockchain che può favorire il Real Estate e il lavoro dell’agenzia (ma non solo)

Prima di addentrarci alla scoperta di Ethereum e Smart Contract ti invito, nel caso te lo fossi perso, a leggere il mio articolo su Blockchain. Ti sarà davvero utile a comprendere meglio alcuni passaggi delle prossime righe.

Blockchain e Smart Contract per gli agenti immobiliari

Il tuo lavoro di agente immobiliare sarà diverso: efficiente, con meno possibilità di errore e con parecchie più chance di chiudere l’affare rispetto a oggi.

Tutto questo grazie alla tecnologia Blockchain e agli Smart Contract. Per farti rendere conto delle opportunità che stanno spalancando queste tecnologie, voglio fare un gioco di immaginazione.

Immagina di poter accedere a un registro -totalmente o parzialmente- pubblico, assolutamente sicuro e inattaccabile, dove sono registrati tutti i preliminari di vendita dei privati o quelli registrati dagli stessi Agenti e che tu puoi consultare venendo tutelato dal sistema stesso, il quale è capace di verificare alcune condizioni, come ad esempio l’identità dell’immobile e delle parti coinvolte oppure se vi è un’offerta di acquisto precedente alla tua e non ancora accettata.

O, pensando ancora più in grande, immagina di poter accedere a un registro -totalmente o parzialmente- pubblico, assolutamente sicuro e inattaccabile, dove sono registrate tutte le informazioni in real time riguardanti il parco immobiliare globale, che l’agente può utilizzare per verificare lo stato dell’immobile, la proprietà e il possesso, compiere valutazioni, assicurare le transazioni, escludere qualsiasi problema con la totale garanzia della veridicità dei dati contenuti.

E non finisce qui: immagina un futuro (molto prossimo) in cui l’agente immobiliare si servirà di Smart Contract, facendo in modo che stipulato il contratto di acquisto o locazione e avvenuta l’esecuzione del pagamento vengano registrati all’istante su un libro mastro distribuito, pubblico e digitale.

Infine, anche se l’elenco potrebbe proseguire a lungo: immagina di poter organizzare gruppi di acquisto immobiliare, magari tra persone che nemmeno si conoscono e che vogliono investire sul mattone, regolando i rapporti tra i compartecipanti in modo automatico e certo. Ci pensi? Improvvisamente potresti vendere moltissimo, ampliando il portafoglio dei singoli investitori.

Sono convinto che i casi del nostro gioco di immaginazione ti sono piaciuti e vorresti fare l’agente immobiliare in un mondo dove queste possibilità esistano davvero. Beh, ho una grande notizia: ci siamo vicinissimi! Stiamo andando verso quella direzione grazie allo sviluppo di Blockchain e -in particolare- di Ethereum e Smart Contract.

Vuoi sapere in che modo funzionano queste tecnologie e perché permettono di pensare a cambiamenti epocali per il Real Estate? Non devi fare altro che proseguire nella lettura.

 

Cos’è Ethereum

Ethereum è una piattaforma sviluppata per un utilizzo esteso della tecnologia Blockchain, andando oltre le mere registrazioni finanziarie e le criptovalute perché permette di eseguire programmi veri e propri chiamati Smart Contract.

Nel 2013 il programmatore Vitalik Buterin, appassionato del progetto Bitcoin, intravede le potenzialità dell’infrastruttura Blockchain e architetta un ambiente in cui la la tecnologia non solo registra e valida informazioni ma consente di eseguire software.

Grazie a una campagna di crowdfunding il progetto reperisce le risorse necessarie e una community di sviluppatori inizia a costruire programmi da lanciare su Ethereum.

La creatura di Buterin ha successo e persino aziende globali vi investono. Ethereum oggi è una realtà consolidata seppur ancora in evoluzione e rappresenta una delle piattaforme tecnologiche più entusiasmanti di sempre.

 

Come funziona Ethereum

Ethereum funziona secondo i principi degli ambienti basati su tecnologia Blockchain, ma implementa la possibilità di eseguire programmi sulla rete. È questa la grande rivoluzione di Buterin.

In pratica si tratta di una piattaforma distribuita all’interno della quale si possono lanciare ed eseguire applicazioni (dApp) utilizzando la Blockchain.

I nodi della rete, cioè i computer collegati tra loro, sfruttano una macchina virtuale chiamata Ethereum Virtual Machine per connettersi e far funzionare gli Smart Contract.

Come nel caso di Bitcoin, la Blockchain serve per registrare e validare dati. Non si tratta di “tenere a mente” solo transazioni ma anche informazioni riguardo i programmi. Quando uno di questi viene eseguito su un pc, lo fa forzatamente pure su tutti gli altri e deve ottenere un identico risultato per la maggior parte delle esecuzioni, altrimenti non si considera valido.

Caratteristiche del genere strutturano la rete Ethereum come un ambiente estremamente performante e sicuro.

 

Ethereum: sicurezza e performance

Tra i tanti aspetti interessanti di Ethereum, due su tutti meritano considerazione: la sicurezza e le performance.

La sicurezza deriva da due fattori:

  • Uso di una rete distribuita Blockchain
  • Gas: cioè necessità di spesa per l’esecuzione di programmi

Come spiegavo nell’articolo sulla Blockchain (a proposito, l’hai letto vero?), il concetto di fiducia in una rete distribuita cambia rispetto alle nostre abitudini.

Un ambiente peer-to-peer opera attraverso un’architettura tra pari, dove nessun computer ha un “livello” superiore agli altri.

Oggi siamo abituati diversamente perché utilizziamo rapporti client/server. Che significa?

Vuol dire che c’è un computer (client) che interroga un altro computer il quale contiene e offre informazioni e programmi (server).

In una relazione simile dobbiamo fidarci del server e sperare che, per esempio, questo non venga compromesso. Nei protocolli client/server non esiste una parità ma le due macchine sono in posizioni diverse, visto che è il server a fornire ciò che il client vuole.

In Ethereum questo concetto viene ribaltato. Informazioni e programmi sono distribuiti tra tutti i nodi della rete, non si possono arrestare e operano indipendentemente dal malfunzionamento di uno o più pc. Nulla cambierebbe se un nodo avesse problemi, perché il programma sarebbe in esecuzione su tutti i restanti garantendone il funzionamento.

C’è, però, un ulteriore ipotesi che apre scenari problematici. Se un programma non si può arrestare, che succederebbe se la rete ne accettasse uno malevolo?

Prendiamo per esempio un’ipotetica applicazione che ordina ai computer di compiere una somma infinite volte. È facile intuire che un software simile bloccherebbe l’intera popolazione di pc impegnando tutte le macchine in un calcolo senza via d’uscita.

Come fare allora? In Ethereum hanno elaborato un meccanismo ingegnoso ispirato alle criptovalute: prevedere un costo per esecuzione.

Ogni volta che un’applicazione viene eseguita è richiesta una quantità di “energia”, chiamata tecnicamente Gas e cioè un corrispettivo in Ether (la valuta di Ethereum).

Se un programma ha esecuzioni molto complesse (nel senso di molto “faticose” o “lunghe” in termini di calcolo, come sommare numeri infinite volte) la spesa sarà davvero alta per chi lo “lancia”.

Chiunque voglia eseguire una dApp sa che dovrà spendere una somma in Ether, il che rende svantaggioso corrompere la rete con programmi dannosi. Insomma: Ethereum scongiura compromissioni anche grazie a un semplicissimo principio economico.

La logica del Gas ha un’altra conseguenza utile: in Ethereum si preferiscono applicazioni agili e snelle, perché sono meno costose in termini di esecuzione. Gli Smart Contract sono progettati per  essere funzionali e fornire soluzioni senza spendere troppo Gas. Questo li rende -di solito- estremamente “leggeri”, contribuendo a strutturare una piattaforma dalle performance elevate.

Un argomento che volutamente non spiegherò nel dettaglio è quello del mining in Ethereum. È una faccenda complicata sul serio. Per adesso ti basti sapere che anche il sistema di “estrazione” di valuta è costruito sul premiare applicazioni performanti, attraverso incentivi in Ether per i miners.

 

Smart Contract: cosa sono

Adesso hai capito che Ethereum è una piattaforma basata su Blockchain che permette di scrivere del codice ed eseguirlo. A differenza di realtà tipo Bitcoin, in Ethereum è possibile fare tantissime cose in più rispetto alle transazioni finanziarie. È giunto il momento di affrontare proprio questo aspetto e presentare gli Smart Contract, la vera -grande- novità.

Il termine Smart Contract, secondo me, può essere inteso in due accezioni:

  • Piccoli programmi innovativi: Smart Contract può significare un codice agile che struttura dei programmi eseguibili su Ethereum. Questi software hanno delle caratteristiche distintive: sono incorruttibili, non si possono arrestare né frodare, sono immodificabili da terze parti e vengono scritti in linguaggi dedicati come Solidity. Gli Smart Contract consentono di regolare rapporti tra persone, tra persone e macchine e tra macchine e macchine senza possibilità di errore e senza che facciano diversamente da quanto ordinato. Diventano quindi potenzialmente molto utili in tantissimi ambiti: dalla regolazione di rapporti finanziari al riordino automatico di latte quando il frigo è vuoto. Pensa, per esempio, a un canone di locazione regolato con Smart Contact: il conduttore pagherebbe regolarmente l’affitto attraverso un programma che sposta la somma corretta alla scadenza. Il locatore sarebbe felice e sicuro, mentre l’inquilino non ritarderebbe mai, conservando qualsiasi transazione su Blockchain. E questo è solo un’ipotesi, la più semplice. Pensa a tutti i casi citati nel nostro gioco di immaginazione. Anche in altri ambiti dell’immobiliare gli Smart Contract si rivelano interessanti. La domotica è uno dei settori più attivi in tal senso.
  • Contratti legali digitali: Smart Contract può voler dire anche strumento legale digitale che si affianca ai tradizionali contratti (o in qualche caso li sostituisce) regolando rapporti tra le parti e facilitando alcuni processi. Un esempio semplice è quello di uno Smart Contract che esegua un pagamento immediato appena un’azienda riceve la merce, oppure che invii agli uffici corretti la documentazione riguardo all’acquisto di un immobile. Essendo inaggirabili, gli Smart Contract risolvono molti dei problemi di incertezza e lentezza legale.

Non considerare le due accezioni per forza separate tra loro. Spesso gli Smart Contract sono costruiti appunto per facilitare e garantire i rapporti tra le parti. La tecnologia, dunque, aprirà scenari importanti per chiunque abbia a che fare con la burocrazia e la materia contrattuale. Gli agenti immobiliari su tutti.

 

dApp: applicazioni degli Smart Contract

Le dApp sono le applicazioni degli Smart Contract. Applicazioni intese come quelle che hai sull’iPhone o sul pc. In pratica si tratta di Smart Contract che possono essere utilizzati grazie a un’interfaccia agevole per l’utente.

Il termine dApp è una contrazione di “Applicazione Decentralizzata” e significa che il programma contenuto non è ospitato su un server ma su una rete distribuita di nodi.

Le dApp sono costituite in pratica da due elementi: il primo è lo Smart Contract su Ethereum; il secondo è l’interfaccia, cioè il sistema visuale e pratico con cui un utente può utilizzare il programma.

Se usi Spotify, per esempio, immaginerai che per farti sentire la musica il programma esegue una marea di compiti: riconoscere il file, trovarlo, riprodurlo, accettare comandi come alzare e abbassare il volume, eccetera. Insomma: per svolgere il suo compito Spotify usa software che fanno tante cose, quindi molto complessi. Quando vuoi ascoltare una canzone, però, non ti viene chiesto di scrivere una stringa di comando su un prompt. Devi semplicemente lanciare l’applicazione su iPhone e ti troverai in un ambiente chiaro e intuitivo, dove basterà schiacciare qualche pulsante perché il programma faccia ciò che desideri.

Le dApp hanno lo stesso principio: sono Smart Contract dotati di interfaccia per essere utilizzati dalle persone.

Devo fare una precisazione per correttezza d’informazione: per comprendere a fondo il fenomeno degli Smart Contract  e delle dApp nell’immobiliare dovrei introdurti alle ICO e ai Token.

Sull’argomento dedicherò un articolo a parte perché merita approfondimento. Quindi continua a seguirmi per scoprire la tokenizzazione e le Initial Coin Offering.

Ti ho parlato di Ethereum, di Smart Contract dApp, vedendo insieme qualche esempio reale di queste tecnologie applicare al Real Estate.

Le innovazioni portano sempre a grandi cambiamenti. Non ti spaventare, perché cambiare significa migliorare! In fondo il mondo che si prospetta è quello che abbiamo immaginato assieme e cioè una realtà in cui l’agente immobiliare ha grandi, nuovi strumenti per lavorare di più e meglio. L’importante è informarsi sulle novità per poterle comprendere e sfruttare.

Io continuo a seguire da vicino il mondo Blockchain. A presto con tanti altri argomenti interessanti!

 

Se ti è piaciuto l’articolo, se vuoi farmi domande, se hai curiosità o vuoi chiarimenti, non esitare a contattarmi o a commentare.