Viviamo nell’epoca dei big data e rispetto al passato possiamo contare su un accesso pressoché illimitato a una quantità impressionante di informazioni.

Ma al tempo stesso è l’epoca delle fake-news, delle bufale che circolano in Rete e che spesso interessano anche il nostro settore.Ricerche e dati possono costituire strumenti fondamentali per la nostra attività lavorativa di tutti i giorni, ma abbiamo bisogno di analisi puntuali e attendibili, elaborate da fonti sicure e credibili.

Per questo è nato l’OID, l’Osservatorio Immobiliare Digitale, per dare contributo importante alla lettura dei trend e dei fenomeni in atto nel settore immobiliare. Per la creazione dell’Osservatorio abbiamo voluto avvalerci della collaborazione non solo di tantissimi agenti immobiliari, ma anche di aziende che operano nel settore come Casa.it, MLS Replat e Immobiliare.it.

Ma partiamo dall’inizio: l’idea che avevo in mente era quella di creare un vero punto di riferimento per il settore immobiliare che, basandosi sul concetto di collaborazione, fosse in grado di elaborare dati reali e aggiornati e analizzarli attraverso report tematici, fornendo così un servizio utile agli operatori del settore.

 

Un’idea certamente ambiziosa, ma che è diventata realtà.

Oggi OID è una realtà consolidata, che fornisce report utili a tutti gli operatori del settore immobiliare. La forma costitutiva che abbiamo scelto è quella dell’associazione, ma non fa attività sindacale, pur fornendo servizi e assistenza ai propri associati al fine di promuovere le loro competenze e attività.

A questo link è possibile visionare lo Statuto.

Perché digitale?

L’elemento di differenziazione è che i nostri dati sono tempestivi: tutti gli altri osservatori in Italia hanno dati di sei mesi fa. Una differenza sostanziale e importante anche per i costruttori che vogliono capire come sta andando il mercato nella loro zona e, di conseguenza, quale strategia affrontare.

 

Chi può far parte dell’Osservatorio?

Gli agenti immobiliari e tutte le aziende che operano nei settori immobiliare, del credito e delle assicurazioni (per la parte complementare all’immobiliare), che raccolgono dati di mercato utili ad accrescere la trasparenza del comparto e la conoscenza dello stesso verso i consumatori e gli addetti ai lavori.

I report

I report sono curati da Gerardo Paterna (vicepresidente OID) e dall’Ufficio Studi dell’Osservatorio Immobiliare Digitale.

Il primo report che abbiamo realizzato riguarda le “Sofferenze bancarie e aste immobiliari”. Abbiamo voluto iniziare il nostro percorso partendo da un tema di grande attualità che richiede soluzioni coraggiose e responsabili.

In questo report sono ripresi ed elaborati graficamente i dati provenienti dai bollettini Bankitalia sullo stato di salute del mondo bancario e i dati sulle aste immobiliari provenienti da 142 tribunali italiani. I numeri del report sono stati anticipati da “Il Sole 24 Ore” (edizione online) nell’articolo dal titolo “Aste immobiliari raddoppiate in 5 anni. Due su tre riguardano case, boom in Lombardia“.

Ebbene, oltre il 63% delle aste immobiliari riguarda la categoria residenziale, quindi tante abitazioni che costituiscono un vero e proprio mercato immobiliare parallelo a quello delle compravendite tradizionali. La situazione è figlia delle sofferenze del sistema creditizio giunte alla cifra record di 249,62 miliardi di euro (+147,89 % dal 2008).

Per scaricare il report basta cliccare qui.

Un report a cui abbiamo dedicato molte energie ed impegno è quello relativo al livello di digitalizzazione delle agenzie immobiliari.  Dalla ricerca è uscita l’immagine di un agente immobiliare con un livello di confidenza tecnologica poco più che sufficiente, molto attivo sui social media di cui però ignora ancora le potenzialità in termini di promozione e gestione relazionale.

Nei prossimi giorni sarà online il report di cui abbiamo dato un’anticipazione durante l’ultima edizione del Real Estate Awards.

Uno dei prossimi report, che verrà illustrato durante questo mese, riguarderà il mercato delle locazioni, con informazioni inerenti ai canoni medi e ai tipi di coperture assicurative fornite per ciascuna tipologia di contratto.

Attualmente stiamo conducendo un’analisi sul mercato degli immobili di lusso, con focus e molti dati inediti e interessanti su questo settore.

 

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